Che succede?
- corradociampi
- 4 apr 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Il Canale di Suez è stato liberato dall'ostruzione causata dalla nave incagliata Ever Given, che lo aveva reso impossibile da percorrere nei giorni precedenti, causando gravi problemi al commercio mondiale (dal canale passa una consistente percentuale del trafico marittimo globale).
La nave ha ripreso la navigazione dopo essere stata liberata dai banchi di sabbia che ne avevano causato l'incagliamento.
A Minneapolis è iniziato il processo contro Derek Chauvin, il poliziotto che il 25 maggio 2020 ha premuto il ginocchio sul collo di George Floyd e che è accusato dell'omicidio dell'uomo.
L'evento scatenò violente ondate di proteste in tutti gli Stati Uniti per denunciare il razzismo e l'abuso di potere di cui la polizia statunitense è spesso oggetto di accusa.
Il processo sarà seguito dall'emittente televisiva che negli Stati Uniti si occupa di mandare in diretta i processi americani: molti ritengono che nell'aula di tribunale di Hennepin (Minnesota) non si svolgerà un semplice processo contro un uomo accusato di omicidio (e che rischia fino a quaranta anni di carcere) ma più in generale sarà un modo per verificare quanto le proteste organizzate dal movimento Black Lives Matter abbiano avuto effetto sull'opinione pubblica americana, e sull'imparzialità del sistema di giustizia americano, accusato di due pesi e due misure quando si tratta di giudicare bianchi e neri.
La famiglia di George Floyd, nella persona del fratello Philonise, ha detto che "avremo la giustizia che ci meritiamo".
La morte di George Floyd suscitò grande scalpore nell'opinione pubblica statunitense e più in generale internazionale: Floyd, negli otto minuti e quarantasei secondi in cui Chauvin lo ha tenuto immobilizzato a terra, ha ripetuto per venti volte "I can't breathe" ed invocato la madre, mentre Chauvin, dopo averlo ammanettato e gettato a terra, gli teneva premuto il ginocchio sul collo, ignorando completamente le implorazioni dell'uomo.
Sono degli ultimi giorni filmati ulteriori, nei quali viene mostrato il momento dell'arresto, le suppliche di Floyd e l'azione di fermo condotta da quattro agenti, oltre alla raccomandazione di Floyd "dite ai miei figli che li amo".
L'Italia, e più in generale l'Occidente, riscoprono cosa significhi un clima da guerra fredda: nella giornata di martedì a Roma il capitano di fregata Walter Biot è stato arrestato con la pesantissima accusa di spionaggio e attentato alla sicurezza dello Stato, accusa che si concretizza nella cessione ad un funzionario russo di alcuni segreti militari, logistici ed organizzativi dello Stato italiano e della NATO.
Il servizio di controspionaggio ha colto in flagrante Biot ed un funzionario russo nel momento in cui i due, senza dare nell'occhio si scambiavano contanti (cinquemila euro) e dossier: il fatto compromette le relazioni tra l'Italia e la Russia, con la prima che ha espulso il funzionario russo coinvolto nell'accaduto (per status diplomatico, i funzionari di altri paesi non possono essere arrestati godendo dell'immunità diplomatica) e ha convocato l'ambasciatore Razov, mentre la Russia dal canto suo non ha ancora preso provvedimenti concreti per rispondere all'espulsione di un proprio funzionario, anche se sono già state annunciate "reazioni analoghe" a quelle messe in campo dall'Italia.
I reati contestati al militare italiano, è bene chiarirlo, non appartengono al codice penale "ordinario", ma al codice penale militare in tempo di pace e sono l'articolo 86, rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio, e l'articolo 88, procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio: per entrambi inizialmente era prevista la pena di morte, sostituita con l'ergastolo successivamente all'entrata in vigore della Costituzione e le successive riforme modificative.
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